Conversione del Cura Italia e novità in tema espropriazione immobiliare

L’art. 54-ter dispone la sospensione delle procedure esecutive sulla prima casa del debitore per sei mesi.
Secondo la nuova norma «al fine di contenere gli effetti negativi dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, in tutto il territorio nazionale è sospesa, per la durata di sei mesi a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ogni procedura esecutiva per il pignoramento immobiliare, di cui all’articolo 555 del codice di procedura civile, che abbia ad oggetto l’abitazione principale del debitore»

DISCLAIMER
Il presente comunicato è divulgato a scopo conoscitivo per promuovere il valore dell’informazione giuridica. Non costituisce un parere e non può essere utilizzato come sostitutivo di una consulenza, né per sopperire all’assenza di assistenza legale specifica.

Misure Decreto Cura Italia e segnalazione Centrale rischi

Per alcune tipologie di imprese che auto-dichiarino – ai sensi del d.P.R. 445/2000 – di essere state danneggiate dalla emergenza epidemiologica di Covid-19, che abbiano sede nel territorio della Repubblica Italiana e che rientrano nelle categorie di “microimpresa” o “piccola e media impresa” come definite dalla Raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE del 6 maggio 2003 (imprese che occupano meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro oppure il cui totale dell’attivo patrimoniale risultante dal bilancio non supera i 43 milioni di euro) tra le misure previste nel D.L. n. 18/2020 l’art. 56 co. 2 dispone che :
a) per le aperture di credito sino a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti, in corso alla data del 17 marzo 2020, gli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30 settembre 2020; Continue Reading →

Le disposizioni del “Decreto Liquidità” in materia societaria volte a fronteggiare l’emergenza.

Negli articoli 6, 7 e 8, del D.L. n. 23 dell’8 aprile 2020 (c.d. “Decreto Liquidità”), sono contenute disposizioni in materia societaria ispirate alla duplice esigenza di:
• ridimensionare gli effetti negativi dell’emergenza sanitaria (e conseguentemente economica) nei bilanci o comunque sulla situazione patrimoniale e finanziaria delle imprese;
• incentivare l’afflusso di liquidità in favore delle stesse.
L’art. 6 del Decreto Liquidità dispone che, nel periodo compreso tra il 9 aprile 2020 e il 31 dicembre 2020, non trovano applicazione le disposizioni in tema di:
1) riduzione del capitale per perdite (art. 2446, commi 2 e 3 c.c. e art. 2482 bis, commi 4, 5 e 6 c.c.);
2) riduzione del capitale sociale al di sotto del limite legale (artt. 2447 e 2482 ter c.c.);
3) cause di scioglimento delle società per riduzione o perdita del capitale (artt. 2484, n.4 e 2545 duodecies c.c.). Continue Reading →

Il decreto liquidità e le modifiche alla disciplina fallimentare.

Nell’attuale momento di emergenza economico e sanitaria dettata dal Coronavirus è di primaria importanza sostenere la continuità aziendale delle imprese in crisi. Seguendo questo obiettivo, il decreto Liquidità interviene agendo su tre direttrici.
L’art. 5, comma 1, anzitutto, differisce l’entrata in vigore delle norme del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza che dovevano divenire efficaci il 15 agosto prossimo al 1° settembre 2021.
È disposto (art. 10, comma 1) che i ricorsi per la dichiarazione di fallimento presentati dal 9 marzo fino al 30 giugno 2020 siano improcedibili.
Come si legge nella Relazione illustrativa, risulta indispensabile, per un periodo di tempo limitato, sottrarre le imprese ai procedimenti finalizzati all’apertura del fallimento e di procedure anch’esse fondate sullo stato di insolvenza.
Il Decreto Liquidità ha stabilito, altresì, che i termini di adempimento dei concordati preventivi e degli accordi di ristrutturazione già omologati aventi scadenza nel periodo tra il 23 febbraio 2020 ed il e il 31 dicembre 2021 sono prorogati di sei mesi. Continue Reading →

In tempo di coronavirus e di chiusura “forzata” dei negozi e delle attività commerciali, il conduttore può sospendere e/o ridurre il pagamento del canone locativo? Esistono dei provvedimenti a tutela dei negozianti che sono stati costretti a chiudere la propria attività commerciale condotta in locazione?

E’ noto che su tutto il territorio nazionale per effetto dei DPCM dell’8, del 9 e dell’11 marzo 2020, oltre al divieto degli spostamenti (salvo quelli per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute), sono state sospese tutte le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari, per le farmacie e parafarmacie, per i tabaccai per le edicole e per i venditori di certi generi di prima necessità.
Il d.l. n. 18/2020 (c.d. Cura Italia) ha, altresì, previsto:
– per attenuare gli effetti negativi del blocco delle attività legate alla diffusione del coronavirus, uno specifico bonus chiamato «credito d’imposta per botteghe e negozi» per i soggetti esercenti attività d’impresa. L’agevolazione è concessa sotto forma di un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1 (e cioè negozi e botteghe), in tal modo lasciando in capo al conduttore solo il 40% del canone originario, avvalendosi di una compensazione ai sensi dell’art. 17 del D.lgs. 241/1997 per il residuo (una misura gemella potrà essere prevista anche per il mese di aprile). la ratio dell’(art. 65, d.l. n. 18/2020) è orientata nella direzione che il pagamento del canone sia dovuto.
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Spostamenti dei genitori separati per raggiungere i figli minori alla luce delle nuove disposizioni sul COVID-19

Stando ai chiarimenti forniti dal Governo sul sito istituzionale (Decreto #IoRestoaCasa, domande frequenti sulle misure adottate dal Governo), gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti anche da un Comune all’altro, nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario, e possono avvenire
– secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio,
– ma anche “in assenza di tali provvedimenti, secondo quanto concordato tra i genitori”.
Dunque, un accordo tra i genitori può supplire alla mancanza di un provvedimento dell’Autorità giudiziaria che riconosce loro il diritto di visita. Tale accordo dovrà risultare da un atto scritto, nel quale individuare in maniera precisa tempi e modalità degli spostamenti del figlio minorenne.
Al riguardo, tuttavia, si segnala che una parte della giurisprudenza recentemente pronunciatasi sul punto, ritenendo che nell’emergenza in corso, alla luce dei rischi connessi allo spostamento dei minori, il diritto-dovere dei genitori e dei figli minori di incontrarsi è recessivo rispetto alle limitazioni alla circolazione delle persone e rispetto al diritto alla salute (art. 32 Cost.), ha ritenuto opportuno interrompere le visite, essendo garantita la frequentazione con l’altro genitore mediante colloqui da remoto anche a mezzo di videochiamata con cadenza quotidiana, secondo l’orario che i genitori possono concordare (Trib. Napoli 26 marzo 2020; Corte d’Appello di Bari, sez. Minori e Famiglia, 26 marzo 2020). Continue Reading →

Emergenza Coronavirus

Per far fronte all’emergenza causata dalla diffusione pandemica del virus SARS-CoV-2 (c.d. coronavirus), sono state emanate una serie di norme eccezionali volte, per un verso, a frenare il contagio e contenere al massimo ogni rischio di ulteriore diffusione della malattia Covid-19 e, per altro verso, a mitigare le ripercussioni negative sia sull’economia nazionale, causative di significative conseguenze sia sulla nostra vita familiare, lavorativa e di relazione.

Lo Studio Palmiero & Associati è a Vostra disposizione per monitorare costantemente l’evolversi della normativa sul Coronavirus e per darVi supporto nell’individuazione, elaborazione ed attivazione delle migliori strategie volte a contenere gli impatti della diffusione del Covid-19 sull’operatività aziendale e sulla gestione dei rapporti commerciali e non in essere.

All’uopo, per continuare a garantire assistenza e vicinanza a tutti Voi con i consueti standard di qualità, tempestività ed efficienza, abbiamo predisposto alcuni sintetici documenti e approfondimenti informativi in merito all’emergenza Covid-19.