E’ competente il Tribunale delle imprese per l’azione di responsabilità promossa contro gli amministratori dal Curatore fallimentare

E’ quanto affermato dalla Sesta Sezione Civile della Corte di Cassazione con ordinanza del 29.9.2016, n.19340
Richiamando una precedente pronuncia della Prima Sezione del 21.06.2012, n. 10378, con cui era stata chiarita la sussistenza di un rapporto di continuità ed identità fra l’azione di responsabilità ex art. 146 L. Fall. e quelle esperibili ai sensi degli artt. 2393 e 2394 c.c..la Corte ha affermato il principio secondo cui le azioni di responsabilità nei confronti degli amministratori di una società di capitali, previste dal Codice Civile, in caso di fallimento della società stessa confluiscono nell’unica azione di responsabilità, esercitabile da parte del curatore, ai sensi della Legge Fallimentare.
L’art. 146 L. Fall., infatti, ha affermato il Collegio, comporta una «modifica della legittimazione attiva delle azioni di responsabilità, ma non ne immuta i presupposti» (Sul punto cfr. anche Cass. Civ., Sez. I, 20.09.2012, n. 15955; in tema di legittimazione attiva del curatore, si veda Cass. Civ., Sez. I, 31.05.2016, n. 11264).
In secondo luogo, La Corte ha chiarito che il D.L. 24.01.2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla L. 24.03.2012, n. 27, ha attribuito l’azione sociale di responsabilità alla competenza funzionale delle Sezioni Specializzate previste dal D.LGS 27.06.2003, n. 168, art. 1 e tale competenza si estende anche alle cause connesse e ricorre per tutte le azioni di responsabilità, da chiunque introdotte (sul punto, v. anche Cass. Civ., Sez. VI, 30.10.2014, n. 23117).

Fallimento: valida la notifica dell’atto introduttivo presso la Casa Comunale per la violazione degli obblighi di tenuta della PEC e di presidio della sede sociale indicata nei pubblici registri

Con due recenti pronunce, due distinte sezioni della Cassazione civile, la I^ con decisione n. 17946 del 13.9.2016, e la VI, con decisione n.17884 del 9.9.2016, n. 17884, hanno rimarcato che costituisce obbligo dell’imprenditore curare la corretta tenuta del proprio indirizzo P.E.C. anche nell’anno successivo alla cessazione dell’attività, posto che in mancanza, la notifica potrà essere eseguita, qualora si infruttuosa anche quella tentata presso la sede risultante dai pubblici registri, anche presso la Casa Comunale del luogo dove la medesima aveva sede.

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